Lotta Biologica in agricoltura: in cosa consiste?

Lotta Biologica in agricoltura: in cosa consiste?

Si chiama anche pest control, ed è costituita dalle misure, intraprese dall’uomo, con l’obiettivo quello di prevenire, diminuire o debellare il danno provocato da organismi nocivi in agricoltura.

La lotta biologica può assumere diverse tipologie, a seconda degli strumenti utilizzati per implementarla. I mezzi in questione possono avere natura fisica, chimica o biochimica, oppure biologica. Storicamente, i primi esempi di lotta biologica possono essere ricondotti all’uso, da parte dell’uomo, di esseri viventi per eliminare quelli dannosi.

Nel corso degli ultimi trent’anni, tuttavia, il pest control ha assunto un significato di più ampio respiro, comprendendo anche agenti non solamente organici, ma anche biochimici e, talvolta, mutuati dalla scienza veterinaria. Pertanto, allo stato attuale, la lotta biologica in agricoltura utilizza organismi biologici o molecole che derivano da organismi viventi, al fine di evitare la formazione di parassiti od organismi che causano malattie.

In commercio esistono diverse soluzioni per la lotta biologica, come ad esempio su Gogoverde.it, su quale si possono trovare diversi prodotti adatti allo scopo.

Lotta biologica: uno sguardo ai lepidotteri

Alcuni esempi concreti di animali dannosi per piante e prodotti agricoli, sono costituiti dai lepidotteri; ne esistono oltre centotrenta famiglie, e sono tutte quante molto pericolose per orticultura, frutticoltura, viticoltura e di agricoltura in genere. É, quindi, importante conoscere i loro comportamenti, per controllarli e debellarli, utilizzando i giusti prodotti.

Lo scopo della lotta contro questi animali non è quello di eliminarli tout court, ma di impedire, in origine, la formazione delle uova e, di conseguenza, delle larve. Infatti, non è l’atto delle farfalle di nutrirsi dalle piante in sé ad essere nocivo, ma è l’apparato della bocca delle larve che, con la masticazione, erode foglie, frutti e, con la sua voracità, danneggia irreparabilmente raccolti interi.

L’intervento per debellare i lepidotteri

Esistono in commercio prodotti di origine naturale, che contengono batteri che sono già naturalmente presenti nel terreno. L’effetto non è immediato, ma nel giro di due settimane i lepidotteri non si nutrono più; quindi, non si riproducono.

Il beneficio non è immediato, ma, di solito, questi insetticidi coprono diverse tipologie di lepidotteri, anche quelli più pericolosi come i minatori fogliari, che erodono le foglie causando danni irreparabili.

La lotta biologica alle lumache

Un’altra categoria di organismi nocivi per i raccolti è costituita dalle lumache, o limacce. Sono molto voraci nei confronti di foglie e piante.

Le limacce sono tristemente famose per causare danni ingenti in pochissimo tempo; è facile riconoscere una foglia che ha subito i danni di questi gasteropodi, perché sono presenti sulla sua superficie grossi morsi, soprattutto sui bordi: l’effetto sulle colture è davvero nefasto.

Interventi per la lotta alle lumache

Per debellare le limacce si utilizzano esche in grado di attirarle, per poi farle morire con sostanze velenose naturali. Sono disponibili in commercio, attualmente, diverse tipologie di esche: quelle a base di fosfato ferrico, ad esempio, utilizzano questo principio attivo, che è già presente in natura (quindi non contiene nulla di chimico). La sua azione è quella di attirare le lumache, che ingeriscono la sostanza e, dopo poco tempo, smettono di nutrirsi, e non potranno più fagocitare con voracità i raccolti.

Un altro metodo molto efficace è costituito dai nematodi, vermi piccolissimi (infatti non sono visibili ad occhio nudo). Combattono in modo attivo le lumache e, in generale, gli insetti che sono presenti nel terreno. Questi vermi stazionano nel terreno e cercano le larve degli insetti dannosi; in seguito, penetrano al loro interno, e in brevissimo tempo, questi muoiono. Il loro effetto è continuo e costante, perché la loro azione non cessa finché sono presenti insetti da eliminare con questo metodo.

La lotta biologica agli insetti

Gli insetti come il ragnetto rosso, le cimici, i pidocchi, le cocciniglie, i maggiolini, le formiche (solo per citarne alcuni) sono davvero nocivi per le colture. Anche in questo modo, è possibile debellarli con metodi naturali.

Uno dei metodi utilizzati è costituito da prodotti collosi e con effetti cromatici tali da attirare gli insetti e intrappolarli in una trappola vischiosa.

Altri prodotti molto efficaci sono gli insetticidi cosiddetti “ad azione sistemica”; vengono applicati direttamente sulle foglie delle piante da proteggere, e sono ingeriti dagli insetti che, in poco tempo, muoiono.

Conclusioni

La lotta biologica è un argomento molto vasto, e nel corso dell’ultimo decennio sono stati sperimentati diversi metodi per combattere, in modo naturale, gli organismi nocivi che, con la loro voracità, sono in grado di spazzare via colture intere.

Di base, un fattore di fondamentale importanza è la conoscenza delle piante che si devono proteggere, dei parassiti e dei prodotti, testati e controllati, che possano debellare gli organismi patogeni con efficacia, ma senza avvelenare.

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